Partigiano Facio, un delitto dell’Ovra?
- Interni
Quando comincia una guerra prima vittima è la verità, lo dice un senatore di Washington. La verità affiora nel tempo se i giornalisti hanno voglia di frugare sotto le carte ufficiali, soprattutto quando i protagonisti capiscono che non si può imbrogliare per sempre la storia. Sapremo cosa davvero è successo tra 20, 30, 50 anni, sfogliando libri venduti con la furbizia di un marketing programmato per rianimare le rabbie. E intanto le scoperte continuano nell’Italia dove fascismo e antifascismo resistono sul palcoscenico della politica. E gli eredi dell’odio alzano la voce. Un partigiano fucilato dai partigiani per ordine del partito è la bella notizia distribuita da «Il Giornale»: finalmente può raccontare che la Resistenza si è sporcata le mani «eliminando senza pietà compagni di lotta che intralciavano la strategia nella dirigenza comunista».
Maggio 31, 2007
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An vuole le dimissioni del ministro
da RomaPer qualcuno è stato troppo cauto, per qualcuno lo è stato troppo poco. Di certo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni non sembra aver gestito nel modo giusto la spinosa vicenda dei presunti abusi sui bambini nella scuola materna di Rignano. Martedì, quando si è saputo dell’arresto delle tre maestre e degli altri tre indagati, lui si è affrettato ad annunciare che il dicastero si sarebbe costituito parte civile. Ma alcuni dei genitori dei bambini hanno a loro volta accusato il ministero di non aver sospeso cautelativamente le insegnanti quando l’indagine era iniziata, lo scorso ottobre. Lo stesso Fioroni si è scusato, annunciando «tolleranza zero» per crimini così ignobili» e il licenziamento per gli insegnanti coinvolti qualora fossero riconosciuti colpevoli dalla magistratura.
Maggio 31, 2007
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